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Giacomo Crivellaro | Psicologo Psicoterapeuta
Terapia Breve Strategica e Ipnosi
Firenze, Parma e Montevarchi (Valdarno)

Parlando del ruolo che i conflitti di potere hanno sui sistemi relazionali e sull’emergenza di problemi psicologici dobbiamo fare riferimento alla figura di Jay Haley. Terapeuta strategico e primo studioso del lavoro di Milton Erickson, nei suoi lavori Jay Haley ha descritto il modo in cui ogni sintomo o problema psicologico o comportamentale si inserisce in una rete di relazioni di potere, delle quali può in alcuni casi determinare il bilanciamento o l’inclinazione.

Tali equilibri complessi spesso tendono a rafforzare il sintomo e a posizionare il bambino o l’adolescente in modo insostenibile senza un alto livello di malessere o sofferenza: quello di essere l’ago della bilancia, sempre in mezzo, in tensione fra gli opposti.

Uno dei contesti in cui questo si verifica è all’interno della famiglia, dove il bambino può divenire il tramite per la gestione dei rapporti di potere fra i genitori. Ovviamente il pensiero corre alle separazioni conflittuali, in cui per la ex coppia è necessario coordinarsi per la gestione dei figli, ma il coordinamento diviene impossibile, data la presenza di rancori di antica data o di recenti cause giudiziarie. Capita (e capita spesso) che la tentazione a cui diviene impossibile resistere, complici inconsapevolezza e rabbia, sia quella di utilizzare il bambino o la bambina come un’arma per colpire l’altro o le scelte educative dell’altro. Se nel primo caso troviamo quei contesti che vanno sotto il nome di alienazione parentale, dall’altro – in modo meno esplosivo – abbiamo una frattura nella “squadra” educativa; ogni fazione tende a sabotare la posizione dell’avversarioa, rendendo ogni intervento inutile e vanificando tutti gli sforzi.

Altre volte, la frattura si verifica in ambito scolastico, tipicamente fra il corpo insegnanti e i genitori. Capita, ad esempio, che genitori forse un po’ troppo intenti a proteggere il figlio/a si scontrino con insegnanti che, un po’ più rigidi, sono percepiti come incapaci di comprendere le particolarità e le difficoltà del figliolo. Non capiscono che, prendendolo di petto, rischiano di provocargli eccessiva sofferenza? Il messaggio viene spesso prontamente (anche se silenziosamente) recepito dal ragazzo/a, che ora sa di poter contare sulla simpatia dei familiari.  Il ruolo dell’insegnante è ora minato: il ragazzo sa che i genitori, sue principali figure di riferimento, non sono a fianco del docente. Potrebbe provare a giocare il ruolo della vittima – e d’altronde così è percepito dai genitori – ingiustamente perseguitata. In ogni caso, percepisce di avere altre scappatoie – non un migliore apprendimento, imparare l’educazione o la gentilezza, no – posizionarsi in modo vantaggioso fra gli adulti che lo circondano.

In questi casi la gestione di questi rapporti di potere è fondamentale per qualsiasi cambiamento.



Giacomo Crivellaro; Psicoterapia Breve Strategica e Ipnosi a Firenze, Parma e Montevarchi (Valdarno)
Psicologo Psicoterapeuta a Firenze, Parma e Montevarchi (Valdarno)
Sono Psicologo Psicoterapeuta. Diverse esperienze lavorative in alcuni ambiti della Salute Mentale mi hanno portato ad approfondire la Terapia Breve Strategica, approccio che considero il migliore, in ambito psicoterapeutico e non solo. Sono un curioso impenitente, un critico impietoso (anche verso me stesso, ahimè!) e un lettore accanito. Ricevo come Psicologo Psicoterapeuta libero professionista nei miei studi di Firenze, di Parma e a Montevarchi (AR), dove collaboro con il Centro ABA e Psicoterapia Valdarno della Associazione Vento a Favore, di cui sono socio fondatore. Sono Psicoterapeuta Ufficiale e Ricercatore del Centro di Terapia strategica di Arezzo.


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