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Terapia Breve Strategica delle Dipendenze Comportamentali

Trattamento dipendenze comportamentali

 

L’Approccio Breve Strategico per le Dipendenze Comportamentali

 

L’Approccio Breve Strategico si basa sull’utilizzo di peculiari manovre terapeutiche e relazionali, tali per cui per prima cosa la persona viene portata ad esperire in vivo i cambiamenti terapeutici in tempi brevi; tali cambiamenti vengono poi ampliati progressivamente e consolidati. Si tratta di una metodologia di ricerca-intervento in grado di produrre risultati e cambiamenti in tempi brevi, fino alla completa risoluzione del disturbo. Nel caso delle dipendenze comportamentali, le tecniche adottate sono utilizzabili con la persona singola, ma spesso coinvolgono anche il sistema familiare o la coppia, costituiti da persone ormai esasperate dal problema.

 

Shopping Compulsivo

Si tratta di un impulso irresistibile, un bisogno incontrollabile e una tensione crescente che possono essere alleviati solo comprando. Rispetto ad altre problematiche, lo shopping compulsivo si caratterizza come regolato dal piacere: in altre parole, per la persona in questione, almeno inizialmente, comprare provoca piacere e senso di soddisfazione; solo in seguito, quando diventa incontrollabile, porta ad un senso di vergogna e senso di colpa. Nonostante l’apparenza ‘benevola’, si tratta di un problema che può portare alla rovina intere famiglie, con conseguenze prevedibili per la vita relazionale, familiare e sociale di tutti i membri.

 

Gioco d’Azzardo Patologico

Il Gioco d’Azzardo può costituirsi come un meccanismo compulsivo che stringe individui e famiglie in una morsa quotidiana, diventando, così, Patologico. Il meccanismo che permette l’instaurarsi del disturbo sembra essere, ancora una volta, una sorta di dipendenza dalla sensazione di piacere, provata alla vincita, unita alla sensazione di eccitazione provata prima del risultato, quando l’attesa è ‘a fiato sospeso’. Il piacere però seduce e imprigiona, fino a rendere la persona schiava dell’attesa del momento in cui potrà giocare, e ancora dell’attesa del momento in cui – spera – vincerà. Purtroppo però l’avvento delle nuove tecnologie e di Internet ha semplificato enormemente l’accesso al Gioco d’Azzardo: si può giocare da casa, dal lavoro, persino dai cellulari smartphone, amplificando ulteriormente il rischio di sviluppare una dipendenza.

 

Dipendenze da Internet

Internet ha amplificato le dipendenze, prima possibili solo nel mondo reale, ‘offline’, al cosiddetto ‘cybermondo’. Quest’ultimo ha creato un mondo di possibilità parallele, di identità e relazioni verosimili, di realtà create e da creare che ha la potenzialità di immergere l’individuo in un flusso continuo di realtà possibili che rischia di sommergere la realtà fuori dallo schermo. I problemi, anche gravi, che possono legare le persone al mezzo ‘internet’ sono costantemente cangianti, al ritmo stesso con cui nuove piattaforme vengono inventate e accolte dagli utenti. Ecco alcune delle problematiche:

 

Chat e Social Network Dipendenza

La chat costituisce una piattaforma che permette alle persone di comunicare fra di loro in forma scritta tramite internet; dà, tramite i meccanismi psicologici della proiezione e dell’identificazione, una pressochè immediata sensazione di essere capiti e di comprendere alla perfezione la persona con cui si sta parlando. Questo facilita la nascita di relazioni online (amicali, ma più spesso amorose o presunte tali); queste ultime, però, raramente reggeranno alla prova dell’incontro vis a vis,quando il trovarsi faccia a faccia non facilita, paradossalmente, la relazionalità quanto la comunicazione scritta. In alcuni casi, le persone tendono ad isolarsi dal proprio mondo relazionale reale e a concentrarsi su quello online, fonte di più immediate ma labili soddisfazioni, penalizzando pesantemente il proprio funzionamento sentimentale, relazionale o lavorativo.

 

Dipendenza da Social Network

Caso leggermente diverso quello dei cosiddetti delle dipendenze legate ai social network : chi non ha un profilo Facebook, e forse anche Google Plus, Linkedin oppure MySpace? Queste piattaforme permettono a ciascuno di costruire un profilo, cioè un insieme di foto, interessi, frasi, ricordi che dovrebbero rappresentare l’identità dell’interessato nella sua complessità. Naturalmente i profili tendono a rappresentare più l’identità desiderata dal proprietario del profilo, cioè come egli preferirebbe apparire, rispetto a come appare. Questo rende il meccanismo alla base della relazionalità un po’ più complesso della chat, ma sembre fonte di possibili problemi nel momento in cui la tendenza diventa quella di privilegiare la relazione con il profilo dell’altro, piuttosto che non la relazione con l’altro.

Dipendenza da Cybersesso

La dipendenza da immagini e filmati pornografici online si configura come la visione, sempre più incontrollata e incontrollabile, di tale materiale. Anche qui, come in altre problematiche legate all’utilizzo di Internet, la realtà virtuale si sostituisce progressivamente a quella ‘concreta’, portando la persona a mutilare parti della propria vita relazionale e di coppia in virtù di ciò che può ottenere, nella sicurezza della sua stanza, così a buon mercato, ed in quantità ormai davvero industriali..

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