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Psicologo Psicoterapeuta Breve Strategico a Firenze e Parma

 

  Psicoterapia Breve Strategica: un trattamento in tempi brevi

La Psicoterapia Breve Strategica nasce dall’intersezione del lavoro del grande psichiatra americano Milton Erickson (Haley, 1976) con gli studi sulla pragmatica della comunicazione condotti dal cosiddetto Gruppo di Palo Alto (Watzlawick et al., 1971).

A partire dagli approfondimenti teorico-applicativi condotti presso il Mental Research Institute i terapeuti del gruppo si interessarono della natura logico-formale del cambiamento terapeutico (Watzlawick et al., 1974), sperimentando l’utilizzo di tecniche in grado di produrre cambiamenti in tempi brevi, fino alla fondazione del Brief Therapy Center a Palo Alto.

Il modello è stato in seguito ulteriormente elaborato, grazie all’incredibile lavoro dell’equipe del Centro di Terapia Strategica di Arezzo, del quale sono onorato di fare parte, guidato dal Prof. Giorgio Nardone. Nei numerosi progetti di ricerca avviati dal Centro sono state studiate le caratteristiche ridondanti dei principali disturbi psicologici, permettendo di formulare protocolli terapeutici in grado di assicurare alte efficacia ed efficienza terapeutiche.Terapia Breve Strategica:

gli interventi d’eccelle

  1. Quante sedute sono necessarie per produrre un cambiamento?

Solitamente in Terapia Breve Strategica si punta alla completa risoluzione del problema, non ad un semplice miglioramento. I primi cambiamenti possono però essere osservati già dopo le prime sedute, spesso già alla seconda seduta, quando il paziente ha cominciato a mettere in pratica le prescrizioni terapeutiche.

  1. Con quale frequenza vengono fissate le sedute?

Lo Psicoterapeuta Breve Strategico fissa i colloqui con un intervallo di due, massimo tre settimane. La sperimentazione clinica ha mostrato che un incontro alla settimana è ridondante, rischiando di diventare un semplice “confessionale” degli eventi della settimana. Una volta sbloccato il funzionamento del disturbo/problema, però, le sedute vengono maggiormente distanziate, a garanzia del mantenimento dei risultati ottenuti e a prevenzione delle ricadute.

  1. Come funziona? Si parla, e poi?

La Terapia Breve Strategica si basa sulla trasformazione delle percezioni e delle reazioni del paziente attraverso il colloquio, utilizzando peculiari “tattiche e strategie comunicative”, stratagemmi e tecniche di derivazione ipnotica, quanto sull’utilizzo di prescrizioni comportamentali per il paziente, da mettere in atto in autonomia, fuori dallo Studio dello Psicologo.

  1. E’ una Psicoterapia solo sintomatica?

Il primo obiettivo della Terapia Breve Strategica è quello di modificare le percezioni/reazioni che costruiscono il sintomo: cerchiamo di farlo nel minor tempo possibile, per risparmiare inutili sofferenze al paziente. Non si può però dire che si tratti di una terapia esclusivamente sintomatica, dato che va a modificare il modo in cui il paziente costruisce la sua realtà: spesso lo ‘sblocco’ sintomatico è solo il primo anello di un cambiamento a catena che interessa molti ambiti di vita.

  1. Si rivolge ai singoli, alle coppie o alle famiglie?

Lo Psicoterapeuta Breve Strategico agisce sulle “leve terapeutiche” che ha a disposizione, e sulle strategie che funzionano; il percorso psicoterapeutico, in altri termini, potrò coinvolgere i familiari o il coniuge, ma non sempre, e non obbligatoriamente. La Terapia Breve Strategica lavora quindi con i singoli, con le coppie e anche con le famiglie.

  1. Cosa sono i Protocolli per specifiche patologie?

L’attività di ricerca-intervento condotto presso il Centro di Terapia Strategica ha permesso di studiare nel dettaglio le modalità con cui si costruiscono le realtà patologiche, e quindi di mettere a punto una serie di precisi Protocolli, in grado di agire nel miglior modo possibile nelle diverse situazioni – come Disturbi d’Ansia, Depressione, Disturbi Alimentari, Disturbi Ossessivi e Ossessivi-Compulsivi, ed altri.

  1. Si può avere una seduta di prova?

La Terapia Breve Strategica non fa uso di colloqui di avvicinamento oppure di conoscenza reciproca; durante il primo colloquio vengono anche messi in campo i primi stratagemmi ed interventi terapeutici per la sua soluzione. Non ha quindi senso parlare di “prova”: già dal primo colloquio si lavora verso la soluzione.

  1. Che evidenze ci sono del suo funzionamento?

Il funzionamento delle tecniche strategiche e paradossali era stato precedentemente verificato da molti studiosi, come ad esempio quelli appartenenti al gruppo di ricerca di Palo Alto o Jay Haley. Ma lo studio dell’efficacia della Terapia Breve Strategica è stato portato ad un livello superiore dal Centro di Terapia Strategica, che con oltre 150 psicoterapeuti affiliati può verificare il funzionamento dei Protocolli anche su scala internazionale ed interculturale.

  1. Chi ha inventato la Terapia Breve Strategica?

Il termine “Terapia Strategica” fu coniato da Jay Haley mentre era impegnato nell’osservazione e la descrizione del pionieristico lavoro del grande ipnotista Milton Erickson. Ma molte tecniche si basano su principi molto più antichi, basti pensare allo studio sull’arte della Retorica degli antichi sofisti. La Terapia Breve Strategica nelle sue diverse Scuole (vedi sotto) si è poi evoluta, con un deciso “balzo” in avanti, con il lavoro del Prof. Giorgio Nardone ed il Centro di Terapia Strategica.

  1. …mi hanno detto che ho un problema irrisolvibile: la Terapia Breve Strategica può essermi d’aiuto?

Non esiste un modo per rispondere con certezza a questa domanda: ogni caso è diverso, è la magnificenza/condanna degli esseri umani. La Terapia Breve Strategica, però, si è mostrata molto efficace con patologie prima quasi intrattabili, come il Disturbo Ossessivo-Compulsivo ed i Disturbi Alimentari; in alcuni casi, inoltre, clinici poco preparati possono diagnosticare patologie croniche dove non ve ne sono, male interpretando i sintomi. Fortunatamente la metodologia della ricerca-intervento permette di identificarli, conoscendo ogni problema tramite le sue soluzioni.

La Terapia Breve Strategica del CTS di Arezzo

 

Dalla collaborazione di Giorgio Nardone con Paul Watzlawick è nato il Centro di Terapia Strategica. A partire dai primi anni ’90 Giorgio Nardone insieme al team del Centro ha lavorato alla costruzione di protocolli terapeutici per le diverse problematiche cliniche, come Fobie e Attacchi di Panico (Nardone, 1995), Disturbi Ossessivo-Compulsivi (Nardone, Portelli, 2013), disturbi alimentari (Nardone, Verbitz, Milanese, 1999; Nardone, Selekman, 2011), disturbi dell’età evolutiva (Nardone, Fiorenza, 1995; Fiorenza, 2000), ed altri.

 

Quanto è efficace la Psicoterapia Breve Strategica?

 

I protocolli sono caratterizzati da alte efficacia ed efficienza, permettendo importanti remissioni sintomatiche in poche sedute e il completo superamento della problematica in più dell’80% dei casi. Dopo la completa risoluzione del problema, il paziente viene però seguito con specifiche sedute di follow-up sempre più distanziate nel tempo, in modo da garantire il consolidamento dei cambiamenti ottenuti.

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