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Giacomo Crivellaro | Psicologo Psicoterapeuta
Terapia Breve Strategica e Ipnosi
Firenze, Parma e Montevarchi (Valdarno)

Ansia della performance sportiva

L’ansia, intesa come il corrispettivo fisiologico della paura, non è sempre negativa. Lungi dall’essere tale, contribuisce a rendere pronti e reattivi muscoli, cuore e cervello: sotto una certa soglia, rende la prestazione migliore, più veloce e più fluida.
 

Sotto una certa soglia: perché quando invece si alza sopra il  livello di guardia, può divenire seriamente invalidante, bloccare la performance e abbassare in generale la qualità del livello di gioco. Nell’ambito delle ricerche di psicologia della performance questi studi vanno sotto il nome di choke under pressure, soffocare sotto pressione. E’ importante anche ricordare che non sempre la pressione deve essere esercitata da un fattore esterno,  ma spesso viene dall’interno, cioè dalla propria motivazione che, quando viene gestita in modo insano, diviene un propulsore dell’ansia piuttosto che non del suo superamento.
 

Ma sono i modi con cui ci si sforza di superare l’ansia, quelle che in Terapia Breve Strategica chiamiamo Tentate Soluzioni Disfunzionali, a determinare non solo il prolungamento della sua permanenza nella nostra realtà, ma anche i modi specifici in cui l’ansia blocca le nostre stesse performance. Vediamone alcuni.
 

1. Cercare di pensare positivo vs profezie catastrofiche

Quando il tentativo è quello di pensare positivo, cioè di autoindursi un ottimismo artificiale e poco resiliente, si ottiene spesso il risultato specularmente opposto, cioè soccombere ad una serie di profezie catastrofiche e angoscianti che finiscono per pesare sulle spalle dello sportivo durante la performance. La sensazione è quella di avere sulle spalle un sacco pieno di pietre, che lo sventurato dovrà portare con sé per tutta la durata dell’evento o della competizione. In altri casi potrebbe cercare di evitare di  esporsi troppo durante l’azione, se si tratta di una partita giocata, nella speranza, in questo modo, di rendere impossibile la realizzazione dello scenario temuto.
 

2. I rituali propiziatori

Mettere in atto dei rituali, cioè delle sequenze di azioni in grado di propiziare l’andamento della performance, è un’altra Tentata Soluzione utilizzata molto spesso da chi punta a minimizzare i rischi di un possibile sviluppo temuto della situazione. Capita spesso di vedere ripetere a sportivi, atleti o artisti, azioni del genere, che possono consistere in preghiere, gesti scaramantici, oppure nell’utilizzo, a suo modo accurato di speciali rituali, come indumenti, catenine, simboli religiosi o altro. Spesso si tratta di un tentativo, a modo suo, fruttuoso: a suo modo la persona si sente rassicurata dall’accurata attuazione della sua ritualità. In effetti, però, si tratta di un’arma a doppio taglio, in quanto ciò che il rituale fornisce – la rassicurazione – è ampiamente bilanciato da ciò che toglie – sicurezza nella propria persona e nelle proprie risorse.
 

3. Rassicurazioni interpersonali

Un altro modo di ottenere l’agognata sensazione di sicurezza è procedere a chiedere rassicurazioni a colleghi, coach ed eventualmente a membri del pubblico. Si tratta anche qui di un modo per compensare la sicurezza di sé con una iniezione di fiducia che viene da qualcosa di esterno, e cioè nello specifico dagli altri. In alcuni casi la richiesta di rassicurazioni può avere le caratteristiche di un vero e proprio rituale (se non chiedo e ottengo non posso procedere), in altri casi viene fatta quasi con nonchalance,  come fosse un argomento di casuale conversazione, piuttosto che il modo per soddisfare un bisogno psicologico profondo.

 

Conclusione: Terapia Breve Strategica

La Terapia Breve Strategica, con il gruppo del Centro di Terapia Strategica al quale mi onoro di appartenere hanno costruito una esperienza ormai ultradecennale nel trattamento dell’ansia della performance, sia in ambito sportivo che in altri ambiti. Per ognuna delle tipologie mostrate esiste una precisa processualità terapeutica in grado di cortocircuitare, per superarlo, il meccanismo che mantiene in atto il problema e che impedisce il suo superamento.

 

 

 



Giacomo Crivellaro; Psicoterapia Breve Strategica e Ipnosi a Firenze, Parma e Montevarchi (Valdarno)
Psicologo Psicoterapeuta a Firenze, Parma e Montevarchi (Valdarno)
Sono Psicologo Psicoterapeuta. Diverse esperienze lavorative in alcuni ambiti della Salute Mentale mi hanno portato ad approfondire la Terapia Breve Strategica, approccio che considero il migliore, in ambito psicoterapeutico e non solo. Sono un curioso impenitente, un critico impietoso (anche verso me stesso, ahimè!) e un lettore accanito. Ricevo come Psicologo Psicoterapeuta libero professionista nei miei studi di Firenze, di Parma e a Montevarchi (AR), dove collaboro con il Centro ABA e Psicoterapia Valdarno della Associazione Vento a Favore, di cui sono socio fondatore. Sono Psicoterapeuta Ufficiale e Ricercatore del Centro di Terapia strategica di Arezzo.


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