Alcuni studiosi hanno descritto una procedura di disaccoppiamento, utile nei casi di onicofagia.
L’idea è ridirezionare il comportamento compulsivo in una direzione che non abbia conseguenza negative tramite una procedura di separazione (o disaccoppiamento, decoupling). I partecipanti sono stati istruiti a condurre la prima parte del comportamento rispettando i movimenti che fanno usualmente parte dell’inizio della compulsione – solitamente si tratta della risalita della mano verso la bocca. Una volta che la mano si è avvicinata alla bocca, però, i soggetti sono istruiti a deviare la mano verso un’altra parte del corpo, ad esempio in direzione dell’orecchio oppure di un’altro punto della stanza con un movimento accelerato. Subito dopo, i partecipanti dovevano stimolare tattilmente le punte delle loro dita, strofinandole contro il palmo della mano.
Nello studio, la procedura è stata comparata nei risultati al Rilassamento Muscolare Progressivo di Jacobson: i risultati, sebbene non altissimi, premiavamo la procedura descritta.
Considerazioni
La procedura di disaccoppiamento descritta, penso sia interessante per alcuni motivi. Da un lato, infatti, anziché puntare a sostituire la risposta muscolare bersaglio con un movimento completamente diverso, utilizza la fase iniziale del movimento, per poi deviarne la direzione e il punto finale. Il rilassamento progressivo, invece, fa l’opposto: procede a cercare di ottenere il rilassamento tramite una serie di sequenze tensione/rilascio dei vari gruppi muscolari. Dall’altro, anziché cercare di ottenere uno stato che permetta di trattenersi dal mangiarsi le unghie (cosa particolarmente difficile da ottenere con i problemi con una rilevante componente compulsiva), permette la fase iniziale del movimento, inducendo una minore resistenza, almeno iniziale, alla procedura.
Articoli Recenti
Giacomo Crivellaro; Psicoterapia Breve Strategica e Ipnosi a Firenze, Parma e Montevarchi (Valdarno)