Disturbo Ossessivo Compulsivo
Com’è noto, il Disturbo Ossessivo Compulsivo consiste in una serie di pensieri o immagini intrusive, accompagnate da azioni visibili (overt) o invisibili (covert), le compulsioni, che si strutturano in sequenze replicabili e dotate di significato, che hanno la funzione di prevenire lo svilupparsi di situazioni temute, propiziare quelle desiderateo annullare i pensieri intrusivi.
Disturbo di Tourette
Tradizionalmente si fa riferimento al disturbo di Tourette come ad una sindrome neurologica in cui sono presenti, già dall’età dello sviluppo, una molteplicità di tic motori e verbali.
Tuttavia, come mettono in evidenza Mansueto e Keuler (2005) le uniche differenze riscontrate tra il Disturbo Ossessivo Compulsivo e il Disturbo di Tourette provengono dagli studi relativi all’effetto dei trattamenti farmacologici e dagli studi relativi alla loro evoluzione nel tempo, nonché dallo studio delle differenze esperienziali di chi soffre dei due tipi di disturbi.
Gli autori raccomandano quindi di riferirsi ad un Disturbo Ossessivo Compulsivo da Tourette; i rituali sono in questi casi sostituiti dai tic, dei movimenti corporei compulsivi che hanno la funzione di scaricare la tensione e lo stress. In questi casi, i pazienti, a differenza di quanto si riscontra nel caso del Disturbo Ossessivo Compulsivo, non mostrano la presenza di ossessioni e di pensieri intrusivi elaborati (pensiero catastrofico). Le compulsioni in forma di tic, infatti, sono spesso maggiormente associate a sensazioni fisiche, come tensione localizzata, disagio somatico, o un senso generalizzato di stress psicologico. I tic sono frequentemente utilizzati come uno strumento per eliminare queste sensazioni: ma, come nel caso del Disturbo Ossessivo Compulsivo, si tratta di tentate soluzioni che vengono ripetute perchè funzionano, almeno nel breve periodo: a medio termine, invece, provocano un ritorno delle senazioni di tensione e di stress, che a loro volta spingono verso una ripetizione dei tic, in un circolo vizioso potenzialmente senza fine. La preoccupazione dei pazienti, infatti, riguarda la possibilità che le sensazioni corporee sgradevoli si protraggano all’infinito, se non metterà in atto i tic che, dal suo punto di vista, sono necessari per eliminarle.
E’ quindi da raccomandare un trattamento psicoterapeutico, che come la Terapia Breve Strategica, che abbia come focus i rituali compulsivi nel caso del DOC, e nel caso della sindrome di Tourette i tic.
La Terapia Breve Strategica ha accumulato una mole di dati e di esperienze cliniche nel suo utilizzo ultra trentennale di successo con il Disturbo Ossessivo Compulsivo, in presenza o in assenza di tic. Il paziente lavoro del Professor Nardone e dell’equipe del Centro di Terapia Strategica ha permesso di costruire una serie di interventi altamente efficaci e calzati sulla specificità del problema portato, inn grado di permettere una risoluzione in tempi brevi anche di questi sintomi, solitamente molto invalidanti.
Riferimenti Bibliografici
Mansueto, C. S., & Keuler, D. J. (2005). Tic or compulsion? It’s Tourettic OCD. Behavior Modification, 29(5), 784-799.
Nardone, G. (2013). Ossessioni, compulsioni, manie. La terapia in tempi brevi. Firenze: Ponte alle Grazie.
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