Leggo questa riflessione di Theodor Adorno:
Il principio del dominio umano, dispiegandosi ad assoluto, ha rivolto la sua punta contro l’uomo contro l’oggetto assoluto, e la psicologia ha contribuito ad acuire quella punta. […] Mentre la la psicologia poteva richiamarsi al fatto che il soggetto, nella società di scambio, non è affatto tale, ma in realtà il suo oggetto, le forniva le armi per trasformarlo tanto più in oggetto e per sottometterlo definitivamente.
Un conoscente, ricercatore in una importante università, mi racconta dei fondi che riceve da alcune società di social network, finalizzati a rilevare come e in che modo i soggetti entrano in uno stato di simil-trance durante la navigazione, portandoli a restare collegati più a lungo e più aperti ai messaggi distorti e distorcenti che provengono dallo schermo.
La conoscenza, in sé, può essere strumento di oppressione o di liberazione. Tutto sta nei valori di chi la utilizza.
Adorno, T. W. (1954). Minima Moralia. Torino: Einaudi Editore.
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